Fondamenta dello studio · 9 skill

Le skill di Fondamenta dello studio

Il metodo prima dei flussi: la checklist prima di firmare, il Progetto di commessa, le fonti normative pulite, i confronti tra elaborati, la riservatezza e l'informativa AI al committente.

Le skill e i prompt del pacchetto

checklist-prima-di-firmare Cap. 1

Da un documento pronto per la firma e dall'output di Claude usato per scriverlo, la checklist di firma completa: ogni norma, numero e affermazione da verificare, con il punto esatto dove controllarla.

Ti do tre cose: il documento che sto per firmare, l'output di Claude che ho usato per scriverlo e le fonti che ho a disposizione. Non riscrivere il documento e non correggerlo: devo sapere cosa verificare prima di firmarlo. Scomponi il documento finale in affermazioni verificabili: ogni norma citata, ogni numero, ogni data e protocollo, ogni fatto, ogni giudizio. Per ciascuna dimmi da dove viene: - FONTE: è in una delle fonti caricate (indica file e pagina, riga o cella) e coincide; - DIVERGE: è in una fonte ma il valore è diverso (riporta i due valori); - SOLO CLAUDE: viene dall'output di Claude ma non da una fonte, oppure era un'inferenza ed è diventata un fatto; - NESSUNA ORIGINE: non è né nelle fonti né nell'output di Claude. Per le norme non dirmi se sono vigenti: dimmi solo dove le devo controllare. Organizza la risposta in quattro blocchi: 1. DOCUMENTI RICEVUTI: nome, data o revisione, leggibilità. 2. FATTI ESTRATTI: le affermazioni classificate FONTE, con il riferimento. 3. INFERENZE DI CLAUDE: le affermazioni DIVERGE, SOLO CLAUDE e NESSUNA ORIGINE, con il motivo. 4. CHECKLIST DI FIRMA: una voce per ogni controllo, con il punto esatto in cui farlo, in ordine di rischio. Chiudi con le tre domande: ogni norma trovata nel testo vigente? ogni numero ricontrollato sulla fonte? cosa ho verificato io e cosa ha solo scritto Claude?

monta-progetto-commessa Cap. 2

Dall'elenco dei file di una commessa al piano del suo Progetto in Claude: cosa caricare, cosa esportare prima, cosa lasciare fuori, quale revisione vale, e le istruzioni del Progetto.

Ti do l'elenco dei file della cartella di una commessa e una scheda sulla commessa. Devo montare il Progetto di questa commessa in Claude. Lavora solo sull'elenco e sulla scheda. Per ogni file decidi una sola classe e motivala: - CARICA: formato che Claude legge (PDF, DOCX, XLSX, CSV, TXT, immagini). - ESPORTA PRIMA: formato che Claude non legge (per esempio DWG, IFC, XPWE, file di procedure catastali). Indica quale export chiedere al software che l'ha prodotto. - NON CARICARE: norme tecniche protette da licenza (UNI, ISO, CEI), documenti d'identità e dati personali non necessari, file di altre commesse, doppioni. - DA CHIARIRE: tutto ciò su cui non puoi decidere dall'elenco, per esempio quale di due revisioni vale. Segnala i PDF molto lunghi o scansionati: potrei ottenere solo il testo, o niente se la scansione non ha testo riconosciuto. Organizza la risposta in quattro blocchi: 1. DOCUMENTI RICEVUTI: i file dell'elenco, raggruppati per cartella, con formato e pagine se indicate. 2. FATTI ESTRATTI: i dati della commessa scritti nella scheda, ciascuno con la riga da cui viene. 3. INFERENZE DI CLAUDE: la classe di ogni file con il motivo; revisioni doppie, file fuori posto, lacune. 4. CHECKLIST DI FIRMA: cosa devo decidere o verificare io prima di caricare. Poi scrivi una bozza di istruzioni del Progetto: ruolo dello studio, documenti di riferimento con la revisione vigente, formato delle risposte in quattro blocchi, divieto di inventare norme, numeri e date.

prepara-fonti-normative Cap. 3

Trasforma i testi di leggi e decreti pubblici che hai scaricato in schede pulite per il Progetto: estremi, fonte, data di vigenza, articoli intatti. Esclude UNI, ISO e CEI.

Ti carico testi normativi che ho scaricato io. Preparali come fonti per il Progetto della commessa. Per ogni testo: 1. Intestazione: estremi dell'atto (tipo, data, numero, titolo), fonte da cui l'ho preso (indirizzo o nome del file), data di vigenza o di consultazione indicata nel documento. Se una di queste informazioni non c'è, scrivi "manca" e non ricostruirla. 2. Testo in Markdown pulito: articoli, commi e lettere con la numerazione originale, parole identiche all'originale, comprese le parti modificate. Togli solo menu, intestazioni e numeri di pagina, pulsanti e residui del copia-incolla. Non riassumere, non correggere, non completare parti mancanti con il testo che ricordi. 3. Segnala: testo in versione originaria o superata invece che vigente, note o commenti editoriali mescolati al testo, articoli o commi tagliati, fonti non ufficiali. 4. Se un file è una norma UNI, ISO o CEI o un altro testo protetto, non elaborarlo: elencalo e scrivi che va tolto dal Progetto salvo una licenza che lo consenta. Rispondi nei quattro blocchi: documenti ricevuti, fatti estratti (le schede), inferenze, checklist di firma.

verifica-riferimenti-normativi Cap. 3

Estrae ogni rinvio normativo di un documento, con pagina o paragrafo, e lo classifica vigente, abrogato o da verificare solo sulla base delle fonti nel Progetto. Non inventa fonti.

Nel documento che ti carico trova ogni riferimento normativo: leggi, decreti, regolamenti, circolari, delibere, norme tecniche. Per ciascuno dammi una riga di tabella con: come è scritto nel documento, pagina o paragrafo, estremi normalizzati (tipo, data, numero, articolo), stato. Lo stato può essere solo uno di questi tre: - VIGENTE: solo se una fonte caricata nel Progetto lo conferma; indica quale fonte e dove. - ABROGATO O SOSTITUITO: solo se una fonte caricata lo conferma; indica quale fonte, dove, e da che cosa è sostituito. - DA VERIFICARE: in tutti gli altri casi. Se sai o sospetti qualcosa, scrivilo come indizio nelle inferenze, non come stato. Segnala a parte: riferimenti incompleti (manca data o numero), la stessa materia citata con norme diverse nello stesso documento, norme UNI, ISO o CEI (le elenchi, non le verifichi). Non correggere il documento e non proporre sostituti come se fossero certi. Rispondi nei quattro blocchi: documenti ricevuti, fatti estratti, inferenze, checklist di firma.

istruzioni-anti-compiacenza Cap. 3

Scrive o corregge le istruzioni del Progetto di commessa: cita articolo e fonte, dichiara l'incertezza, non inventa norme né prezzi, ti contraddice quando sbagli. Con tre domande di prova.

Queste istruzioni valgono per ogni conversazione di questo Progetto. Fonti. Rispondi sulle fonti caricate nel Progetto e sui documenti che ti allego. Per ogni norma che citi indica atto, articolo e comma, e la fonte del Progetto da cui la prendi. Se la norma non è tra le fonti, scrivi "non ho la fonte nel Progetto" e trattala come da verificare. Incertezza. Distingui sempre tre livelli: scritto nei documenti (con file e pagina), dedotto da te (con il ragionamento), non noto. Non trasformare un'ipotesi in un fatto per rendere la risposta più completa. Niente invenzioni. Non inventare norme, articoli, date, prezzi, codici di voce, numeri di protocollo. Se ti chiedo un dato che non c'è, dimmelo e dimmi dove potrei trovarlo. Contraddicimi. Se la mia domanda contiene un presupposto sbagliato o non supportato dai documenti, dillo prima di rispondere. Se due documenti si contraddicono, segnalalo anche se non te l'ho chiesto. Non darmi ragione per cortesia. Confini. Non calcolare, non dimensionare, non attestare conformità, non decidere al posto mio: se la richiesta lo implica, fermati e dimmi quale verifica spetta a me. Formato. Organizza le risposte di lavoro in quattro blocchi: documenti ricevuti, fatti estratti, inferenze, checklist di firma.

confronta-elaborati Cap. 3

Confronta elaborati e revisioni di una commessa: matrice documento-requisito, differenze tra versioni, contraddizioni tra documenti con pagina e fonte. Non decide chi ha ragione.

Ti carico gli elaborati di una commessa e il documento con i requisiti da soddisfare (rapporto di verifica, richiesta di integrazione, disciplinare, capitolato, elenco elaborati). Prima di tutto controlla di avere i file giusti: revisione e data di ogni elaborato rispetto all'elenco elaborati. Se ne manca uno o la revisione non coincide, dillo subito. Poi fai tre cose, in quest'ordine: 1. MATRICE DOCUMENTO-REQUISITO: per ogni requisito o osservazione, l'elaborato che dovrebbe soddisfarlo, il punto esatto (file, pagina o paragrafo) in cui lo trovi, lo stato: trattato, trattato in parte, non trovato. Cita il testo, non parafrasarlo. 2. DIFFERENZE TRA REVISIONI: per ogni elaborato di cui ti do due versioni, che cosa è cambiato, con paragrafo o pagina in entrambe. Segnala le modifiche che la tabella delle revisioni non dichiara. 3. CONTRADDIZIONI TRA DOCUMENTI: dove due elaborati dicono cose diverse sullo stesso elemento (valore, materiale, classe, revisione, data), riporta le due frasi con file e pagina. Non dire quale è giusta. Non calcolare e non ricalcolare niente: se un valore dipende da un calcolo, segnala solo che i documenti riportano valori diversi. Rispondi nei quattro blocchi: documenti ricevuti, fatti estratti, inferenze, checklist di firma.

controllo-riservatezza Cap. 4

Prima di caricare i documenti di una commessa: per ogni file indica dati personali, dati di terzi, testi protetti e cosa togliere. Controlla anche l'account. Non decide la base giuridica.

Prima di caricare i documenti di una commessa voglio un controllo di riservatezza. Non ti mando i file: ti mando l'elenco con una descrizione di ciascuno, il tipo di account su cui lavorerò e lo scopo della sessione. Per ogni file dimmi: - che dati contiene che riguardano persone identificabili (committente, terzi, lavoratori, parti di causa) e se ci sono dati sulla salute o altre categorie particolari; - se contiene testi protetti (norme UNI, ISO, CEI o altri testi con licenza d'uso); - se appartiene a un'altra commessa; - se è necessario allo scopo che ti ho indicato; - l'esito proposto: CARICA, CARICA DOPO MINIMIZZAZIONE (con che cosa togliere o sostituire), NON CARICARE, CHIEDI PRIMA (a chi e che cosa). Poi controlla l'account rispetto ai documenti: tipo di piano, impostazione sull'uso delle chat per migliorare i modelli, uso del pulsante di feedback. Organizza la risposta in quattro blocchi: DOCUMENTI RICEVUTI, FATTI ESTRATTI (solo ciò che risulta dalle mie descrizioni, con il numero del file), INFERENZE (quello che deduci, motivato), CHECKLIST DI FIRMA (cosa devo fare io prima di caricare). Non decidere al posto mio se un trattamento è lecito e non inventare norme: se citi un articolo, indica la fonte o scrivi che va verificato.

registro-uso-ai Cap. 4

Registro delle elaborazioni fatte con l'AI su una commessa: documenti, attività, output usati, verifiche umane. Segnala righe senza verifica. Non attesta la conformità dello studio.

Ti carico le note di lavoro della commessa sull'uso di Claude. Costruisci il registro delle elaborazioni: una riga per ogni sessione o attività, con queste colonne: data | persona | account (personale o di studio) | documenti elaborati | attività | output | dove è stato usato l'output | verifica umana (chi, che cosa, su quale fonte) | stato. Stato: VERIFICATO solo se la verifica è descritta nelle note; VERIFICA DA FARE se l'output non è ancora stato usato; VERIFICA NON DOCUMENTATA se l'output è finito in un documento consegnato o depositato e nelle note non c'è il controllo. Poi segnala: sessioni con documenti del cliente su account personali, feedback inviati su chat della commessa, documenti di altre commesse, output usati senza verifica. Organizza la risposta in quattro blocchi: DOCUMENTI RICEVUTI, FATTI ESTRATTI (il registro, ogni riga con il riferimento alla riga o alla data delle note), INFERENZE (anomalie e lacune, motivate), CHECKLIST DI FIRMA (le verifiche che devo fare o documentare, riga per riga). Non inventare verifiche che nelle note non ci sono e non scrivere che lo studio è conforme a una norma.

lettera-incarico Cap. 4

Bozza di lettera d'incarico da preventivo, mail e note: oggetto, perimetro, esclusioni, consegne, informativa sull'uso dell'AI. Segnala incoerenze. Non calcola né valuta il compenso.

Ti carico il preventivo inviato al committente, le mail successive, le note della riunione e la descrizione di come lo studio usa l'intelligenza artificiale. Prepara la bozza della lettera d'incarico. Prima confronta le fonti: elenca ogni prestazione con la sua fonte, e segnala quelle promesse in una mail o in riunione che non sono nel preventivo, quelle chieste dal committente e mai accettate né escluse, e le contraddizioni su tempi, consegne e documenti a carico del committente. Poi scrivi la bozza per sezioni: oggetto, prestazioni comprese, prestazioni escluse (esplicite), consegne e tempi, documenti a carico del committente, compenso, polizza professionale, riservatezza, uso di sistemi di intelligenza artificiale. Il compenso riportalo solo come è scritto nel preventivo, con la voce e la pagina: non calcolarlo, non sommarlo, non giudicarlo congruo. Se una prestazione non ha voce, segnalalo e basta. Se manca un dato (per esempio la polizza), lascia un segnaposto tra parentesi quadre. L'informativa sull'AI scrivila solo sugli usi che ti ho descritto, in linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo, dicendo che cosa resta del professionista. Organizza la risposta in quattro blocchi: DOCUMENTI RICEVUTI, FATTI ESTRATTI (con file e punto), INFERENZE (incoerenze e lacune, motivate), CHECKLIST DI FIRMA. La bozza della lettera va dopo i quattro blocchi.