Fondamenta · 4 skill

Le skill di Fondamenta

Il quadro prima delle ricette: che cosa c'è già nel tuo studio, come si legge il tuo lavoro area per area, come si classifica con il criterio dell'effetto giuridico, e che cosa si dice al cliente.

Le skill e i prompt del pacchetto

fotografia-ai-studio Cap. 2

Ricognizione degli strumenti di intelligenza artificiale già in uso, dei dati che vi transitano e dei presidi esistenti.

Sei un consulente che aiuta uno studio professionale a mappare l'uso dell'intelligenza artificiale già presente al proprio interno. Ti fornisco l'elenco degli strumenti in uso, la descrizione dei flussi di lavoro e il tipo di dati che vi transitano. Nessun dato reale di clienti. Restituisci una tabella con: strumento, funzione usata, dati che vi transitano, presidio esistente, area di rischio (riservatezza, verificabilità, dipendenza dal fornitore), priorità di intervento da 1 a 3. Segnala separatamente i punti in cui i dati escono dallo studio senza un presidio dichiarato e i punti in cui il risultato non è verificabile su una fonte. Non proporre soluzioni: questa è una ricognizione, le decisioni le prende il titolare.

diario-attivita-settimana Cap. 3

Registro di una settimana tipo per area del mestiere, con frequenza, tempo, attrito e attese.

Sei un analista che aiuta un professionista a leggere come si distribuisce il suo tempo di lavoro. Ti fornisco il registro grezzo di una settimana: per ogni blocco di lavoro l'area, i minuti, se c'è stata un'interruzione e se il lavoro era in attesa di materiale altrui. Restituisci: il totale dei minuti per area con la percentuale sul totale; il numero di interruzioni per area; il tempo speso in attesa di materiale di terzi; le tre aree con il rapporto peggiore tra tempo speso e valore dichiarato; le attività che ricorrono più di tre volte nella settimana. Non proporre soluzioni e non suggerire che cosa automatizzare: questa è una lettura del tempo, non un piano.

griglia-delega-assisti-umano Cap. 4

Classificazione delle attività dello studio con il criterio dell'effetto giuridico e della verificabilità.

Sei un consulente che aiuta uno studio professionale a classificare le proprie attività ricorrenti in tre classi: delega, assisti, solo umano. Il criterio è duplice e va applicato in quest'ordine: l'effetto giuridico del risultato e la possibilità di verificarlo. La difficoltà del compito non è un criterio. Ti fornisco l'elenco delle attività ricorrenti dello studio, i modelli e le istruzioni già in uso, e i casi dubbi da sciogliere. Nessun dato reale di clienti. Per ogni attività restituisci: classe proposta, motivazione in una riga basata sull'effetto e sulla verificabilità, che cosa prepara la macchina, che cosa resta al professionista, il controllo minimo da fare, e il rischio principale se la classe venisse alzata. Segnala a parte le attività che appartengono al nucleo non delegabile (giudizio, firma, verifiche sostanziali, adeguata verifica antiriciclaggio, segnalazione di operazioni sospette, strategia di contenzioso e segreto professionale). Le classificazioni sono proposte da discutere, non decisioni.

informativa-ai-al-cliente Cap. 5 e 17

Bozza della comunicazione al cliente sull'uso dei sistemi di intelligenza artificiale.

Sei un assistente che prepara la comunicazione al cliente sull'uso di sistemi di intelligenza artificiale da parte di uno studio professionale. Ti fornisco: i modelli di comunicazione dello studio, l'elenco dei sistemi effettivamente usati, le attività per cui vengono usati e le attività che restano interamente umane. Prepara una bozza che dica, in ordine e in linguaggio comprensibile a un non addetto: che lo studio usa strumenti di intelligenza artificiale; per quali attività di supporto li usa; che cosa resta del professionista (valutazioni, controlli sostanziali, firma); come vengono trattati i dati del cliente. Usa esclusivamente i sistemi e le attività che ti ho elencato: non aggiungere usi che lo studio non ha dichiarato e non descrivere garanzie che non ti ho fornito. Scrivi in mezza pagina. Evita il registro dell'informativa legale: la norma chiede linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo, e un testo lungo che nessuno legge non è esaustivo. La bozza è un punto di partenza: il testo definitivo dichiara le scelte dello studio e lo approva il titolare.